STRETCHING DELL'ADDUTTORE, perchè farlo?

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Bentornati in questa mini rubrica di stretching.
Oggi vi mostro come allungare l’interno coscia e, in modo particolare il grande adduttore, lungo e breve, il pettineo e il gracile.
Spesso questi muscoli si affaticano molto e vanno in carico quando i muscoli esterni stabilizzatori del bacino, come il tensore della fascia lata,gli addominali, i lombari e tutto il core, non sono sufficientemente forti da dare stabilità ed equilibrio al tronco.
Nella mia esperienza di preparatore, mi è capitato di riscontrare questo problema nei giocatori di calcio, pallanuoto e rugby, ovvero sport in cui le gambe e l’interno coscia è sempre sollecitato e spesso non viene data sufficientemente importanza ai lavori muscolari complementari e strutturali. Dopo un lavoro di rinforzo o dopo una gara, allungare per 15-20 secondi la zona, con altrettanto riposo, per almeno 3 volte, può aiutare ad evitare sovraccarichi e dare sollievo.

Attenzione però, spesso il solo stretching non basta e per evitare di cadere in una brutta pubalgia, cioè in uno stato infiammatorio molto fastidioso e difficile da risolvere, ricordatevi anche di allenare core e i muscoli abduttori dell’anca.
#NonMangioStranoMangioSano

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